Equo compenso

È giunta l’ora che sull'argomento del ripristino delle tariffe minime i professionisti medici dello sport devono far sentire la propria voce nelle sedi più opportune.

L'obiettivo è quello di puntare, con l'appoggio politico e del sindacato di settore, sulla promozione di un disegno di legge che prenda in seria considerazione il concetto di "equo compenso" per la tutela della qualità dell'offerta delle visite. Ricordiamo che, di recente, la Corte di Giustizia Europea ha dichiarato legittimi i minimi tariffari nei paesi membri della Comunità con sentenza 532/2015.

Il S.l.Me.S e le Istituzioni della Medicina dello Sport devono pretendere che l'equa retribuzione deve essere tutelata in tutti gli ambiti professionali e, in particolare, per la Medicina dello Sport e dell'Esercizio Fisico, che si occupa di tutelare la salute ed il benessere non solo degli sportivi, ma di tutti i cittadini.

I medici dello sport che operano sul territorio non possono comprimere più di tanto i costi che sostengono ogni giorno per poter offrire visite di qualità. Per questo motivo servono delle giuste tariffe a garanzia della qualità, dell'efficacia e dell’efficienza delle prestazioni. Il messaggio che s'intende portare avanti e molto chiaro: abrogazione della iniqua legge Bersani del 2006 e ripristino delle tariffe minime, che ha portato una gran parte di colleghi spregiudicati a promuovere attraverso tariffe sempre più basse visite medico sportive di scarsissima qualità. In sintonia con l'art. 2233 del codice civile, si ricorda che la misura del compenso deve essere adeguata all'importanza dell' opera e al decoro della professione". Per questo non è più tollerabile tacere sulle conseguenze negative e pericolose per la tutela della salute degli sportivi che, una cultura mascherata da liberista e diffusa da gruppi di potere interessati, sta causando con l'obiettivo di castigare i professionisti della salute ed equipararli ai commercianti di frutta e verdure dei mercatini rionali.

Ai sensi e per gli effetti dell'art. 35, comma 1, del d.p,r, 633/72, così come modificato dall'art 2 del  d.p.r 5 ottobre 2001, n. 404, e dell'articolo 2250 del Codice civile come modificato dall'articolo 42 della legge 88 del 7 luglio 2009, si riportano le seguenti informazioni: Ragione sociale: Sindacati SIMeS, Sindacato dei Medici dello Sport e delle attività fisiche. Sede legale: Via N. Bixio 53 - 31100 Treviso. Sede Operativa: Via N. Bixio 53 - 31100 Treviso. Codice Fiscale e Partita IVA: 00000000000000.  PEC: sindacatosimes@pec.it

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